13/03/2019 - «Vurria ‘stu munno fattu a voglia mia» (Vorrei questo mondo fatto a piacere mio). Mimmo Mòllica trae spunto da questa villanella popolaresca del ‘500 napoletano, pubblicandone e traducendone il testo, per addentrarsi nel ‘punto cieco della nostra coscienza’: il desiderio (“non è una cosa semplice” diceva Freud). Vorrei…, desiderio o volontà? O qualcosa che non può essere espresso? Storie di giovinezza, vecchiezza e sregolatezza nella canzone popolare e nella poesia.
«Vorrei», condizionale presente del verbo «volere». Sei lettere, tre vocali e tre consonanti per esprimere volontà, desiderio, vagheggiamento, frenesia? «Sogno!». Sospiri…
Le villanelle
Di argomento spesso satirico e morale, intorno alla metà del XVI secolo, le villanelle rappresentarono una delle forme musicali più popolari in Italia.
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